Cripta di S. Biagio

Nell’antica chiesina rurale di Coppe, oggi chiamata "cripta" e un tempo dedicata alla Madonna, si può ammirare un bellissimo affresco raffigurante la Madonna in trono col bambino e ai lati S. Giovanni Battista ed un altro santo che, secondo la tradizione popolare, sarebbe S. Biagio, patrono del luogo. Nella parte superiore si scorge il Cristo con la mano destra alzata in atto benedicente e la scritta: "Io sono la luce del mondo". In basso appare la scritta: "A.D. 1498, fatto fare da Giovanni Battista e Pietro fratello, Angelo da Vignanello dipinse".

Angelo di Menicuccio da Vignanello fu pittore e intarsiatore in Orvieto ove è ricordato in vari documenti del 1489-1490 per piccoli lavori eseguiti da solo o con Andrea Lombardo, Antonio da Viterbo, Antonio da Forlì. Intarsiò una cassa mortuaria e il coperchio del fonte battesimale del Duomo di Orvieto. Per quanto si sa di questo artista, l’affresco di Coppe potrebbe essere l’opera sua più importante e completa.

Il santo raffigurato è San Biagio, patrono del luogo, riconoscibile dal pettine di ferro che tiene in mano, simbolo del suo martirio. Lo stesso elemento iconografico contraddistingue il san Biagio - opera di Giuseppe Bastiani da Macerata del 1612 - raffigurato nell'oratorio della Madonna del Gonfalone all'interno di Stroncone.
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