Il Pozzo Medievale

Superata l'attuale porta d'ingresso, le antiche mura, le feritoie, simbolo del coraggio e della fierezza del popolo di Stroncone, il pozzo e la relativa cisterna di ampiezza quasi identica a quella della piazza soprastante, si ha l'impressione di entrare nella corte di un castello feudale. La notizia più antica della cisterna è del 1395 quando, nella riunione del consiglio, il consigliere Pietro Lutii propone la realizzazione di uno steccato ad reparandum locum cisterne inter portas. Si può probabilmente ipotizzare da un lato la necessità di salvaguardare le acque della cisterna, dall'altro l'esigenza di eliminare la pericolosità del luogo per la mancanza di un parapetto idoneo a garantirne la sicurezza. Nel documento del 1395 si parla comunque di locum cisterne ovvero il luogo dove era presente una cisterna la cui costruzione, pero', dovette cominciare diversi anni dopo se nella riunione dell'arengo del 1461 si discute della cisterna da farsi tra le porte grandi e si propone di eleggere uno o due uomini con l'incarico di occuparsi del suo rapido completamento per garantire l'approvvigionamento idrico nel periodo estivo. Con molta probabilità la cisterna citata nel documento del 1395 altro non era che un semplice pozzo, mentre la fabbrica della cisterna ancora oggi esistente in Piazza San Giovanni viene intrapresa soltanto tra il 1461 e il 1469.

Si sa con certezza che la girella con catena fu acquistata a Roma, in piazza Navona, nel 1750.
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