Vasciano

Qui a ridosso de l’irto Vantatoglio
Ove allignano i carpini e gli ornelli
E, tra i massi, fiorisce il caprifoglio
Ben ferrati un dì ascesero i Savelli.
Surse Vasciano su ‘l cinereo scoglio
Munito di besteche e manganelli
Come una guardia a dominar l’orgoglio
Ostil de’ prepotenti e de’ ribelli.
Ne la parrocchia tutta istoriata
La Madonnina congiungea le mani
Ne ‘l sorriso de l’arte innamorata;
mentre dai rami argentei de gli olivi
vibravan melodie di suoni arcani
e tu, Pacelli, novi cieli aprivi.

Antico castello, soggetto prima a Narni poi a Stroncone, ha mantenuto la fisionomia medioevale. Incuneato nella valle del torrente Aja, che nasce dai monti di Configni, Vasciano presenta un territorio frastagliato da dirupi e precipizi con colline coltivate a viti ed oliveti. E’ contornato da magnifici boschi con faggi, carpini, elci e querce, che salgono oltre i mille metri. Un piccolo stemma scolpito nel fregio di una finestra accenna al dominio dei principi Savelli. Attraverso una piccola strada Vasciano è collegato al Santuario francescano del Sacro Speco. Salendo per straducole e scalette si giunge al vecchio castello quasi diroccato, memore di antichi fasti. La Chiesa parrocchiale è dedicata a S. Biagio, protettore contro epidemie e mal di gola e risale al sec. XII.

Da una bolla di Onorio III, in data 17 marzo 1225, quando Narni e i luoghi della diocesi stessa furono colpiti di interdetto, risulta che Vasciano era tra i beni presi sotto la protezione di S. Pietro di Roma, essendo essi gravati dal comune di collette e dazi enormi.

Successivamente, da una bolla di papa Gregorio IX del 1227, giugno 1 e dagli Statuti di Narni si apprende che il Castello di Vasciano doveva pagare a Narni un cero di 2 libbre per la ricorrenza di S. Giovenale.

La chiesa parrocchiale di S. Biagio, entro le mura castellane, sebbene in gran parte rimodernata nel secolo XVII, presenta ancora i caratteri di una chiesa romanica del sec. XII, con monofora orbicolare su la facciata, incavallatura scoperta del tetto e abside esterna semicircolare con finestrina ablunga a feritoia. All’interno si possono ammirare preziosi affreschi e quadri sacri. Su l’architrave della porta di ingresso è incisa la data 1505.

Questa solitaria terra popolata di selve e di oliveti, in così intimo contatto con la natura, fu anche fertile dei cultori dell’arte. Rinaldo da Calvi- valoroso seguace di Giovanni di Pietro detto lo Spagna- nel 1523 ebbe commissione per pitture ed immagini in terracotta per la chiesa parrocchiale di Vasciano, mai effettuate, però, a causa di sopraggiunti impegni del pittore chiamato alla realizzazione della fabbrica della nuova chiesa di S. Maria delle Grazie a Calvi. Nel 1570 Vasciano diede i natali al grande musicisti Asprilio Pacelli che ebbe grande fama alla corte reale di Polonia; una lapide sulla piazza principale di Vasciano posta nel 1923 lo ricorda ai cittadini.

Oggi Vasciano è un importante centro agricolo del Comune di Stroncone e vive una intensa attività socioculturale sostenuta da una attiva Pro- loco e dalla partecipazione di tutta la comunità. Nella località opera un importante circolo a gestione privata con strutture per attività sportive e ricreative. Importante il gruppo teatrale "Lu Sipariettu" formato interamente da abitanti del luogo e affermato anche fuori dei confini territoriali.
Comune di Stroncone
Via Contessa 74 - 05039 Stroncone (Tr)
Tel. 0744 6098 - Fax 0744/609500 - P.IVA: 00179380555
IBAN: IT69K0631572760000064000013
PEC: comune.stroncone@postacert.umbria.it
Designed by: Dream Factory Design
loghi enti finanziatori