Il Borgo dei Desideri
Vieni... vedi... vivi... ... 10 emozioni per sognare una favola vera L’arcobaleno, il sorgere del sole, un rosso tramonto, il fiume che scorre, la pioggia che cade, le gioie della vita, un dolce sorriso, il porgere la mano, una semplice preghiera, un fiore che sboccia, il canto di un uccello, il vagito di un bambino, le fiabe della nonna, l’abbraccio della mamma, l’amore per i genitori, una carezza, il rispetto per l’altro, un ramoscello d’olivo, una colomba che vola...sentimenti, valori, il bene comune, la civile convivenza hanno lasciato il passo alla frenetica rincorsa di interessi egoistici, di passioni sfrenate, di disprezzo per la persona umana oscurandone la memoria. Siamone, invece, premurosi custodi per stimolarne una rinnovata attenzione, per esternarne una autentica riscoperta e, anche se una goccia nell’immensità dei mari, questo percorso attraverso le piazze, le stradine, i vicoli, gli angoli suggestivi del borgo medioevale di Stroncone, si trasformi, come cornice perfetta, in un utile cammino per ritrovarsi, poi, tutti insieme sulla collina delle desiderate speranze. Fatti ispirare dalle sensazioni che avverti, non trattenere le emozioni, frena i turbamenti dell’anima, esterna le tue riflessioni ed esprimile, con la fantasia dell’immaginazione, in desideri... Il percorso rappresenta una idea per visitare Stroncone durante tutto l'arco dell'anno Informazioni c/o Comune di Stroncone Tel. 0744.6098 Fax 0744.609500 info@comune.stroncone.tr.it
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I sentieri dello spirito
La "Compagnia dei Romei di San Michele Arcangelo" La "Compagnia dei Romei di San Michele Arcangelo" è una associazione culturale di interesse europeo, per la rivalutazione, lo studio e la percorrenza dei cammini di pellegrinaggio tradizionali. Suoi associati hanno percorso a piedi il "cammino de Santiago de Compostella", la "via Francigena" da Canterbury a Roma, la "via Lauretana" da Terni a Loreto e, attraverso la "via delle abbazie benedettine", Terni- Grotta di San Michele al Monte Gargano. La Compagnia dei Romei ha avvertito la necessità, alle soglie del terzo millennio, di proporre il progetto di una via stabile di pellegrinaggio da compiere a piedi, in bicicletta o a cavallo. Questa via unirà simbolicamente i due grandi Santi dell’Umbria: San Valentino di Terni e San Francesco d’Assisi. Il cammino sarà strutturato sul modello delle vie dei pellegrinaggi medioevali, con i luoghi santi da visitare, i rifugi dei pellegrini e la "lettera credenziale" che servirà per accedere ai rifugi (pieghevole che contiene i dati anagrafici del pellegrino e spazi bianchi in cui verranno apposti i timbri dei comuni o parrocchie visitate). L’Umbria fu, sin dal secolo XIV, grande nodo delle vie di pellegrinaggio. Caduta l’importanza della via "Francigena"- la via che nasce in Francia- l’attenzione e il transito dei pellegrini si spostò su Assisi e successivamente sul Santuario Mariano della S. Casa di Loreto. Grandi flussi di pellegrini affollarono la Flaminia e la via Romea, lasciando come segno del loro transito i graffiti in molte chiese dei luoghi visitati ( S. Damiano di Carsulae, S. Ponziano di Spoleto, ecc.). La via di pellegrinaggio che la Compagnia dei Romei ha progettato e ideato è indirizzata maggiormente ai percorsi che Frate Francesco seguì nell’Umbria del Sud e nella Sabina per l’opera di evangelizzazione. Si tratta di rendere lineare il percorso proponendo un unico cammino che, partendo da S. Valentino di Terni, tocchi le località francescane più rilevanti in bassa Umbria e nel Reatino, fino a giungere ad Assisi. Il cammino ideato e percorso dalla Compagnia dei Romei permetterà di visitare luoghi artistici, chiese, cappelle campestri, località amene e affascinanti. Il progetto presenta due varianti: la Ferentillo- Cascia- Norcia- Spoleto e la Todi- Orvieto- Acquapendente, che permetterà di collegare il presente cammino alla rinascente "via Francigena", ricreando così quel reticolo di viabilità tra luoghi santi diversi. Il simbolo prescelto per il cammino è il "TAU", simbolo tanto caro a Frate Francesco che lo fece incidere sul pavimento antistante l’ingresso della Sacra Grotta di S. Michele al Gargano.
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Sentiero Francescano
Partendo da Piazza della Libertà a Stroncone e superato, dopo un breve tratto di strada in salita, l'antico oratorio di San Rocco (oggi chiesa della Madonna del Colle), un sentiero sterrato, subito a sinistra, conduce, con una marcia di h. 1/1,30, alla zona montana de "I Prati", posta a mille metri di altezza. Questo sentiero, che poche modifiche ha subito nel corso dei secoli, è legato, nell'immaginario collettivo, al mondo francescano. E' stato percorso dal poverello di Assisi nel suo peregrinare per l'Umbria meridionale, in quanto consentiva un collegamento più breve e rapido tra lo Speco di Narni ed il convento di Greccio. L'antico tratturo fu usato poi dai francescani itineranti del Quattrocento e, tra questi, San Bernardino da Siena, al cui ricordo il Padre Giovanni Grimani ofm della famiglia francescana di Stroncone, facendosi interprete del sentimento di devozione popolare, pose delle lapidi nei punti del percorso legati al passaggio del santo (la sedia, il letto, il piede, il ginocchio, la mano, la botte di San Bernardino). Lungo il sentiero, a circa due km di distanza dall'oratorio di San Rocco, esiste una piccola cappella dedicata alla Madonna detta del Tresto dal nome del luogo; ivi, secondo una cronaca locale, la Vergine avrebbe parlato ad una pastorella. La preziosa immagine, nel 1738, fu traslata, con solenne processione, nel detto oratorio ove, ancora oggi si venera.
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